16/03/08

Conclusione del Corso Dukapis Nitrox Diver

Giovedì 13 marzo si è concluso il 1° Corso Dukapis Nitrox Diver. Ringrazio i diver che si sono cimentati con miscele, calcoli e pianificazioni per tutto l'entusiasmo che hanno mostrato nei confronti della materia. Spero che quanto appreso possa migliorare il loro modo di andare sott'acqua o possa costituire uno stimolo per voler proseguire nella strada della subacquea tecnica, la vera porta per accedere agli autentici e più esclusivi segreti del mondo sottomarino. Il prossimo appuntamento è la cena di fine corso, durante la quale saranno consegnati i brevetti NAUI Nitrox Diver, con i quali sarà possibile richiedere la miscela nitrox in ogni parte del mondo. Per chi volesse ancora recuperare il materiale didattico del corso, può farne richiesta direttamente alla scuola presso il sito www.dukapis.com.

09/03/08

Aggiornamento materiale didattico corso Dukapis Nitrox

Di seguito potete trovare il link per scaricare il materiale integrativo che completa le dispense del corso messe a disposizione nel post precedente. In tale materiale vengono trattati dal punto di vista pratico i seguenti argomenti:
  • Gestione dell'esposizione all'ossigeno (esercizio per calcolare il CNS%);
  • Profondità massima operativa (esercizio per calcolare la MOD);
  • Scelta della "best mix" (procedura ed esercizio);
  • Profondità equivalente in aria (EAD - definizione, dimostrazione della formula ed esercizio);
  • Esercizi di pianificazione.

Il materiale suddetto è fondamentale per la preparazione dell'esame di giovedì.

Download materiale integrativo

Per facilitare ulteriormente lo svolgimento degli esercizi, soprattutto quelli relativi alla pianificazione dell'immersione, è stata approntata una nuova versione delle tabelle per la determinazione dei vari parametri operativi delle immersioni. Tutte le tabelle sono state integrate da un testo esplicativo e su di esse sarà basato lo svolgimento dell'esame di giovedì prossimo.

Download tabelle

Sono a vostra disposizione per ogni chiarimento, domanda, dubbio ed incertezza. Inserite i vostri commenti nel link di seguito al presente post, o servitevi della posta elettronica. Sarò lieto di darvi ogni ulteriore spiegazione necessaria.

07/03/08

Corso Nitrox

Ringrazio tutti per la partecipazione al corso Nitrox, che ha avuto inizio ieri sera presso la piscina "Lucio Cassio di Pangaro & Co.". Nonostante l'ora tarda, notevoli sono stati l'entusiasmo e l'attenzione di tutti gli adepti alle magie delle miscele respiratorie. Il corso continuerà nei seguenti orari e date:
  • Lezione #2: sabato 8 marzo, ore 10.30 - 13.00, argomenti: fisiologia, best Mix, tabelle e computer, precauzioni nell'uso dell'ossigeno, analisi della miscela;
  • Lezione #3: giovedì 13 marzo, ore 19.00 - 21.00, esame con valutazione finale;
  • Immersione #1: data da concordare;
  • Immersione #2: data da concordare.

Il materiale didattico è scaricabile dal seguente link:

27/10/07

Foto delle recenti immersioni

Ecco i link dai quali è possibile scaricare i file relativi alle foto delle recenti immersioni effettuate dalla Dukapis Diving School:

Argentario (20/10/2007)

Giannutri (22/07/2007)

Tor Paterno (23/09/2007)

29/06/07

Immersione a Civitavecchia

Il giorno 30.06.2007, a Civitavecchia, si svolgerà un'immersione didattica (brevetto minimo OWD o Sommozzatore "Una Stella") con partenza da riva in località "Franata di Civitavecchia". Programma di massima: - 10.00: raduno all'uscita autostradale di Civitavecchia Sud; - 11.00: preparazione materiali; - 12.00: breafing pre immersione ed immersione; - 13.00: debreafing e ricondizionamento materiali; - 13.30: pranzo Ogni sub dovrà premunirsi di propria bombola e zavorra, computer da immersione o profondimetro/decompressimetro, pedagno di segnalazione, bussola. L'immersione si svolgerà entro una profondità massima di 18 m, ad una profondità media di 5-10 m, per una durata prevista di 40 minuti. Compatibilmente con le condizioni meteomarine, l'immersione potrà essere un'ottima occasione per eseguire alcuni esercizi quali: orientamento, cambio maschera, lancio pedagno e risalita in condivisione aria. itinerario

09/06/07

Immersione a Baia dell'Orte

Ci lasciammo a settembre scorso con una promessa: sarei tornato, ed avrei visto il relitto romano o la grotta della piramide.Queste furono le parole di Giovanni Spedicato, del Diving Paradise di Otranto. Non appena possibile, sbrigati diversi impegni di lavoro anche fuori città, ho preparato il tutto per godermi lo spettacolo di quella che considero la Florida d'Italia.

Salento

Così, il venerdì primo di giugno mi sono messo in macchina per macinare quei 600 Km che separano Roma da Otranto. Lungo la strada ho ammirato ancora gli splendori di paesaggi che non riusciamo a valorizzare, sebbene gridino al mondo tutta la loro bellezza e storia. Ma il momento più emozionante è il passaggio dei valichi appenninici, quando in lontananza si scorge la sottile linea azzurra del mare d'Oriente, sullo sfondo di una pianura estesa e ricca di verdi e carichi uliveti, bionde spighe di grano, strade bianche lungo i muri a secco delle masserie, profumi e vento di mare. E poi il cuore caldo e grande di una gente preziosa, meticolosa e operosa.

Eccola, la Puglia, dignitosamente e discretamente adagiata su mari di storia.

Purtroppo, sebbene le condizioni atmosferiche fossero ottime, il mare ci ha riservato una corrente difficoltosa, residuo forse delle cattive condizioni meteo dei giorni precedenti. Alla fine non siamo riusciti a raggiungere il relitto, mentre ci siamo presentati all'imboccatura della grotta della piramide praticamente esausti e con poca aria nelle bombole. Così l'immersione è diventata una divertente esplorazione dei fondali, con profondità media di 25 m.

(Posizionando il cursore sulle foto comparirà una breve didascalia esplicativa)

Orte (Otranto). Pinna nobilis in una fessura della roccia

Orte (Otranto). Axinella verrucosa

Orte (Otranto). Discodoris atromaculata su spugna incrostante

Orte (Otranto). Scorpaena scrofa

Orte (Otranto). Palinurus vulgaris in tana

Il viaggio è stato l'occasione per incontrare di nuovo i cari amici del diving, nonché per visitare gli splendori di Lecce, raro (forse unico) punto d'incontro tra Arte, Bellezza e Cultura.

Università di Lecce. Esempio di Barocco Leccese

La promessa di Giovanni è ancora valida e quindi arrivederci a presto.

Diving Paradise. Riassetto materiali

26/11/06

Full-day a Giannutri

La Dukapis Diving School ha inaugurato le immersioni invernali mediante una splendida giornata trascorsa a bordo del "Cala Won", destinazione Giannutri. L'occasione è stata utile anche per avviare alle immersioni alcuni sub che hanno recentemente conseguito il primo brevetto. Nonostante il tempo variabile e le previsioni marine non proprio ottimistiche, il Cala Won parte da Porto S. Stefano (Argentario) in perfetto orario, ma con meno subacquei a bordo rispetto a quanto previsto. Meglio: abbiamo più spazio a disposizione per disporre i materiali e le attrezzature. Oltre a noi, è presente un nutrito gruppo della scuola "Pianeta sub" di Ferrara, anche loro con diversi Open alle prime immersioni, nonché alcuni sub UTR con complicatissime dotazioni finte-DIR. Me ne ricordo una, in particolare: sacco Halcion con bibombola 12+12, doppi erogatori (opportunamente posizionati e ruotati) modello Apeks, torcia a scarica di gas. E fin qui stavo godendo...fino a qando ho notato che, su tutto, spiccava in bella mostra uno sfolgorante Uwatec Aladin Smart Com collegato all'uscita ad alta pressione del gruppo di sinistra. Per giunta, il tutto era "appeso", attraverso una spessa cima ed un moschettone, al bungee dell'erogatore di backup. Non è stata sufficiente la DUI TLS350 indossata dalla "subba" proprietaria per dirimere i miei dubbi sulla effettiva DIRitudine dell'individua in questione. Mi tornavano in mente le parole di Andrea Marassich sui computer da immersione e, soprattutto, su quelli che fungevano anche da manometro... Ma tra le persone più pittoresche del gruppo ho avuto occasione di fare amicizia con un "grottarolo" fautore della "solo dive", cioè della pratica delle immersioni in solitaria. Tale filosofia si basa sulla constatazione che il sistema di coppia può rendersi, in certe situazioni, addirittura più pericoloso dell'immergersi da soli. Infatti, tale sub mi diceva che ormai effettuava immersioni tecniche in solitaria da almeno una ventina d'anni. Nella giornata avrebbe effettuato una discesa a circa 70 m. con un bibo caricato a trimix 18/36 (miscela di fondo) ed aria (miscela di viaggio ed eventuale backup) ed una nitrox 50 come miscela di deco. Mia domanda: - Ma quindi come fai? ti porti l'aria e la nitrox ai fianchi e la mix da viaggio nel bibo? - No...e perché? Invece una bottiglia del bibo è trimix, l'altra è aria. Sul fianco solo quella nitrox. - E se ti sbagli erogatore, o hai problemi ad un gruppo o salta l'isolatore del bibombola? e a 70 metri ti ciucci l'aria invece del trimix? - Non succede nulla, tanto sono abituato a scendere anche a 80 m con l'aria... Chissà perchè mi sono venute in mente quelle stupide battaglie contro l'eutanasia... Intanto che intrattenevo conversazione con i personaggi più disparati, o cercavo di rassicurare i nostri open sulle condizioni meteo marine, siamo finalmente giunti all'isola di Giannutri, località Punta Scaletta. Si racconta che c'è una madonnina a -11 m, nascosta tra le rocce. Io e Leone concordiamo di seguire un cammino standard, il più possibile attagliato ai nostri amici ed entro i prescritti -18 m di profondità. Veloce briefing pre-immersione per stabilire coppie e criteri di segnalazione e poi giù, nel blu. La passeggiata è piacevole e rilassante, anche se la quota non concede molto alla nostra vista, a parte qualche grosso scorfano, una piccola murena in tana, e molto pesce di passaggio. Il paesaggio, al contrario, è molto bello: s'intravvedono sulla scarpata quasi dei sentieri che avrei voluto percorrere a piedi, quale novello Capitano Nemo in escursione sui fondali abissali, o stupende balconate di roccia da cui lo sguardo spaziava sulla piaura profonda circostante. E poi, massi e picchi isolati, come resti di guglie crollate di qualche antica cattedrale di un culto oceanico. La seconda immersione viene svolta in un punto diverso, alle Scalette dei Piemontesi (originali 'sti Giannutrensi). Il buon assetto della squadra mi convince che forse è il caso di premiarli con qualcosa di più, giusto per dar loro modo di godere delle bellezze di questo mare. Appena dopo la discesa, che si conclude su un pianoro a -10 m, ci spostiamo verso il ciglio da cui parte una rapida scarpata. Mi giro verso di loro, aspetto che ci raccogliamo in formazione, mi assicuro che sia tutto a posto con uno scambio di "ok", e poi vado giù...-12 m, -15 m, -18 m...il fondale cambia, sembra un fondo desertico dato che ci stiamo allontanando dalla costa, ma in lontananza vedo la sagoma scura di enormi massi con ciuffi chiari sui bordi ed in cima...- 22 m, - 25 m, mi seguono rigidamente a coppie, come li avevamo istruiti....- 28 m ed arriviamo al primo masso...spettacolo ed orgia di eunicelle e gorgonie...vari scorfani e addirittura una cernia festeggiano il nostro arrivo. Atmosfera rarefatta ed intima di uno spettacolo solitario ed esclusivo. Spero che anche loro sappiano vedere tutto questo con i giusti occhi. Qualche minuto, poi pieghiamo verso la scogliera, ed iniziamo a risalire. Giunti in prossimità della barca, ci gustiamo lo spettacolo di un branco di una quindicina di barracuda in caccia, ed un grosso pesce gatto nascosto in una spaccatura della roccia. Ci dirigiamo verso roccie più superficiali per effettuare la sosta di sicurezza, ottima occasione per scattare qualche foto di gruppo. Dopo la risalita in barca, si sente ancora l'eccitazione del gruppetto, ma forse più per effetto del buon profumo di risotto a base di pesce che avvolge tutti come un succulento abbraccio. Giornata densa di emozioni e belle sensazioni, arricchita da sinceri amici ed amiche. Il mio particolare ringraziamento va a Leone Massimo Zandotti, col quale sto condividendo un duro ma entusiasmante cammino di evoluzione del nostro modo di insegnare la subacquea. Inoltre, ringrazio per il loro entusiasmo, dedizione e cura nell'apprestarsi a questa appassionante disciplina Antonio, Beatrice, Giacomo e Renato. Non ringrazio invece chi vorrebbe che io sacrificassi tutto questo per vivere un sentimento secondo modi che io non condivido. Per me Amore è innanzi tutto libertà e crescita, non è chiusura e rinuncia. Solo i vivi amano.